IL ROTARY CLUB ANDRIA CASTELLI SVEVI HA OSPITATO IL “SEMINARIO DISTRETTUALE SULL’EFFETTIVO”

IL ROTARY CLUB ANDRIA CASTELLI SVEVI HA OSPITATO IL “SEMINARIO DISTRETTUALE SULL’EFFETTIVO”

IL ROTARY CLUB ANDRIA CASTELLI SVEVI HA OSPITATO IL “SEMINARIO DISTRETTUALE SULL’EFFETTIVO”

Il giorno 13 febbraio, sotto la guida della Governatrice, Mirella Guercia e di Riccardo Antolini, Presidente del Rotary Club Andria - Castelli Svevi, si è tenuto presso l’hotel "Ottagono" di Andria il Seminario Distrettuale sull’effettivo, dei 54 Club del Distretto Rotary 2120 - Puglia e Basilicata.

Si potrebbe pensare ad un tema di poco rilievo, che non riguarda le finalità del Rotary, organizzazione declinata soprattutto nel “servizio” alla società, sia attraverso grandi progetti internazionali, sia con progetti legati ai bisogni del territorio, espressione di una sensibilità e di uno sguardo mai lontani dalla realtà.

La riflessione sull’effettivo si pone, invece, come un momento di autoanalisi sullo stato di salute della Organizzazione, in cui il Rotary riflette su se stesso per valutare la direzione che sta perseguendo, confrontandosi con i suoi ideali fondativi.

Nei 111 anni che ci separano dal 23 febbraio del 1905, infatti, giorno in cui Paul Harris con 3 amici fondò il Rotary, questa pianta si è sempre sviluppata rigogliosa, viva e vitale, contando nel mondo circa 37.000 Club con oltre 1,2 milioni di soci, distribuiti in oltre 170 paesi.

Il Convegno si aperto con il saluto ai partecipanti del Presidente Riccardo Antolini, che ha brevemente illustrato la situazione ottimale del Club di Andria, mettendo in risalto l'attenzione che da sempre questo Club riserva al mantenimento dell'effettivo con azioni mirate ad un costante coinvolgimento dei soci in attività svolte soprattutto a favore del territorio, il tutto in un clima di amicizia e serenità.

Ha introdotto i lavori il District trainer PDG Sergio Di Gioia, che ha posto alla riflessione di tutti i presenti la realtà dei numeri.

Cosa dicono i numeri? E' tutto oro quello che luce?

Tra il 2010 e il 2015 si è arrestato il trend di crescita del numero dei soci, fino a quell’anno sempre positivo; il numero dei Soci rotariani è rimasto lo stesso, portandosi da 1.220.000 a 1.220.115!

Questo dato è un segnale preoccupante di contrazione della crescita perchè è stato ottenuto nonostante una apparente espansione della organizzazione; nello stesso periodo, infatti, i Club sono aumentati come numero da 28.500 a 34.500 ed è aumentato il numero dei paesi in cui il Rotary è presente, passando da 158 a 171.

Il PDG Di Gioia ha quindi presentato i dati relativi al nostro Distretto: in 20 anni, tra il 1995 e il 2015 il numero dei club è aumentato da 37 a 54, mentre il numero dei soci è passato da 2033 a 2313, con un acme di 2676 soci toccato nel 2011.

Le successive relazioni, tenute da Maurizio Vaglio, presidente della Commissione Distrettuale Espansione, Donato Donnoli, presidente della Commissione Distrettuale Assiduità e Affiatamento e dalla PDG Maria Rita Acciardi, membro della Task Force Diversity della Zona 12 , hanno cercato di fare una diagnosi della crisi della Organizzazione e di suggerire una terapia.

Quali i motivi del disimpegno e della crisi? Eccone alcuni:

  • scarso affiatamento e mancanza di contatti personali tra i soci;
  • scarso coinvolgimento dei soci nelle attivita’ dei Club;
  • difficolta’ di ambientamento per i nuovi soci ;
  • mancanza di buoni programmi o efficaci progetti;
  • presenza di “correnti” all’interno dei Club;
  • costi elevati;
  • ignorata e/o trascurata cultura del servizio;
  • “false” aspettative da parte di alcuni soci.

Quali i possibili rimedi per il mantenimento della compagine sociale? Alcuni consigli terapeutici:

  • La conservazione dei soci è un elemento chiave per la crescita dell’ Effettivo;
  • I Rotariani coinvolti e impegnati nei progetti sono meno propensi a lasciare il Club;
  • Informare e formare i nuovi soci;
  • Coinvolgere i nuovi soci nei programmi e progetti del Club;
  • Partecipazione alla vita ed alle attività del Distretto;
  • Flessibilità e Diversità circa il genere, l’età e la professione dei nuovi soci;
  • Comunicare una immagine del Rotary moderna, positiva e rispettata nel contesto in cui si opera.

Altri elementi importanti delle relazioni, sottolineati soprattutto da Donnoli , hanno riguardato gli aspetti motivazionali dell’appartenenza dei soci ai Club, consistenti in amicizia e responsabilità; la Acciardi, a sua volta, ha descritto le qualità ottimali di ogni socio, e che devono essere ricercate in ogni nuovo potenziale socio, e cioè alti valori etici, disponibilità al servizio, competenze.

Dopo un ampio dibattito, in cui sono intervenuti i numerosi PDG presenti, tra cui Riccardo Giorgino, Beppe Volpe, Rocco Giuliani, Mario Greco, Titta De Tomasi e molti altri soci dei tanti Club del Distretto presenti al convegno, ha concluso i lavori la Governatrice Mirella Guercia.

La Governatrice ha messo in evidenza come i Club Rotary rispecchiano la società in cui vivono e operano, costituendo, questo, un motivo di forza per il cambiamento; ogni Club deve puntare su:

  • una progettualità aderente ai bisogni del territorio, adeguandosi al nuovo modo del vivere sociale,
  • una comunicazione efficace dei progetti all’esterno, che renda il Club attrattivo,
  • un ampliamento dell’ambito dei possibili nuovi soci, guardando soprattutto alle donne ed ai giovani.

Se un tempo eravamo “cercati” dalle persone eccellenti presenti sul territorio, oggi dobbiamo diventare “cercatori” di queste eccellenze, mai dimenticando di coniugare la qualità alla quantità.

 

NICOLA LISO

Vice Presidente Rotary Club Andria Castelli Svevi

Rotary Andria

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